Ogni anno, il monitoraggio delle minacce informatiche sembra battere un nuovo record.
Ma il 2025 ha rappresentato molto più di un aumento degli incidenti: è un anno di svolta, in cui la minaccia ha cambiato natura, ritmo e impatto.
Per fare luce su queste evoluzioni, il CERT Advens, in collaborazione con i nostri team SOC e di audit, pubblica il Threat Status Report 2025-2026. Un’analisi unica, alimentata da interventi reali, monitoraggio tecnico e centinaia di indagini condotte a stretto contatto con gli attacchi.
2025: la minaccia cambia scala
Se si è parlato molto della generalizzazione del ransomware o della moltiplicazione delle vulnerabilità, il rapporto mette in evidenza alcune dinamiche profonde che ridefiniscono il panorama cyber:
1. Sfruttamento dell’IA da parte degli attaccanti: una realtà operativa
I nostri esperti hanno osservato l’uso di IA generative per:
- Industrializzare il phishing con contenuti impossibili da distinguere da quelli legittimi
- Creare malware capaci di adattarsi in tempo reale
- Automatizzare ricognizione, sfruttamento e movimenti laterali
- Aggirare sempre più facilmente i controlli esistenti
Non siamo più nell’anticipazione: si tratta già di una realtà operativa.
2. Attacchi alla supply chain: quando un fornitore compromesso espone un intero ecosistema
Gli attacchi non prendono più di mira solo un’azienda: prendono di mira l’intero ecosistema.
Il 2025 è stato caratterizzato da:
- Vulnerabilità critiche su componenti utilizzati massivamente
- Compromissioni di fornitori che hanno causato incidenti a cascata
- Un cambiamento in cui un singolo errore di configurazione può esporre migliaia di ambienti
I team di audit e del CERT constatano la stessa tendenza: l’anello debole non è più interno ma spesso esternalizzato.
3. OT: quando la compromissione dell’IT è sufficiente per fermare la produzione
Attraverso diversi incidenti analizzati, il rapporto mostra che l’OT raramente viene preso di mira direttamente, ma lo sono i sistemi IT che pilotano, supervisionano o configurano l’OT. E la loro compromissione è sufficiente per paralizzare l’intera produzione.
Un cambiamento strategico importante per gli industriali: la sicurezza dell’OT passa innanzitutto attraverso la maturità dell’IT.

2025: l’anno in cui la geopolitica entra ovunque
Il rapporto analizza anche una dimensione troppo poco visibile:
- L’uso crescente del cyberattacco come arma di influenza, pressione o destabilizzazione
- Il perfezionamento dello spionaggio informatico statale (pre-posizionamento, campagne multilingue, compromissione del cloud)
- La moltiplicazione di operazioni contro infrastrutture critiche in Europa
I confini tra cybercriminalità, spionaggio e sabotaggio non sono mai stati così sfumati.
2026: ciò che i nostri esperti ritengono imprescindibile
1. Accettare l’accelerazione permanente
Gli attaccanti sfruttano alcune vulnerabilità in poche ore. I cicli di patching tradizionali non sono più sufficienti: bisogna dare priorità in base al rischio reale, automatizzare e rivedere la capacità di reazione.
2. Trattare la sicurezza come un perimetro senza confini
Cloud, IA, identità, CI/CD, IoT, supply chain… Tutto deve essere mappato, monitorato e segmentato. Lo Zero Trust diventa una necessità, non un concetto.
3. Integrare l’IA nella difesa
Il rapporto mostra come l’IA diventi una leva per:
- Accelerare il rilevamento
- Correlare i segnali deboli
- Ridurre il rumore
- Razionalizzare le indagini
4. Rifocalizzare gli sforzi sui fondamentali
Gli incidenti maggiori del 2025 hanno un punto in comune:
- Vulnerabilità note
- Credenziali compromesse
- Segmentazione insufficiente
- Privilegi troppo elevati
Gli attacchi evolvono, ma le leve per fermarli restano spesso le stesse.
Perché questo rapporto è prezioso?
Perché non si limita ad analizzare:
- Documenta come gli attacchi sono stati realmente condotti
- Rivela gli errori più frequenti osservati sul campo
- Fornisce piani d’azione concreti, frutto di centinaia di interventi CERT
- Offre una visione incrociata CERT – SOC – Audit, raramente disponibile in un’unica pubblicazione